Se non curo la sordità, cosa mi può succedere?

Sebbene in Italia le persone con deficit uditivi siano quasi 8 milioni, solo 1 milione utilizza
le protesi acustiche mentre i restanti 6 temporeggiano e si attardano a rivolgersi allo specialista, correndo il rischio che il loro problema peggiori nel tempo. La fascia più reticente è quella compresa tra i 45 e i 65 anni: spesso, infatti, accade che le persone di mezza età, che sono al massimo del loro fulgore, inizino a non sentire bene ma decidano altresì di non dare peso alla questione. Questo accade perché, ancora oggi, si rimane ancorati all’idea che la sordità sia sinonimo di vecchiaia e di declino cognitivo. Il fatto è che più ci si attarda e maggiori sono le probabilità di andare incontro ad altri disturbi. Quali? Ce lo spiega Alberto Artuso, Dirigente Medico di Otorinolaringoiatria della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS di Roma.

Chiara Caretoni

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