Perché di notte spesso si stringono e digrignano i denti?

Il bruxismo

Il bruxismoIl bruxismo è l’atto involontario di stringere e digrignare i denti durante il sonno e consiste nello sfregamento delle due arcate, associato a volte anche a un serramento involontario e violento, causato dalla contrazione dei muscoli implicati nella masticazione. Si manifesta principalmente mentre si dorme e solitamente ha una durata di pochi secondi, ma può ripetersi più volte durante la notte comportando un’usura eccessiva delle superfici dei denti, fino a eroderli quasi totalmente. Nei casi più gravi si può manifestare anche durante il giorno e chi ne soffre ne è spesso inconsapevole.

Cause

CauseNon sono ancora note. In alcuni casi è presente una predisposizione familiare, ma il bruxismo è correlato prevalentemente ad alterazioni di contatti occlusali, quindi dei denti dell’arcata superiore con quella inferiore. Pare essere presente quasi sempre anche un’alterazione a livello psicologico, come ad esempio una situazione di stress o di tensione emotiva, tant’è che in genere il bruxismo diminuisce spontaneamente durante il riposo
in occasione delle vacanze.

Sintomi

SintomiI più comuni sono il dolore all’articolazione temporo-mandibolare, l’usura dentale, l’ipersensibilità dentinale, la sensazione di non riposare durante il sonno collegata anche a problemi respiratori notturni, le tensioni muscolari cervicali. Spesso, al risveglio, la persona che soffre di bruxismo avverte cefalea, indolenzimento della mandibola, stanchezza, dolori alle spalle o al collo.

Terapia

TerapiaViene definita in base alla gravità della sintomatologia, alla situazione dell’occlusione dentale e alle condizioni di stress. Esistono due approcci della cura:

  • il ricorso ad apparecchiature che modificano lo stato occlusale (bite), di cui esistono molte tipologie, rigide e morbide, da realizzare su misura e da scegliere a seconda della situazione clinica
  • i trattamenti ortodontici e/o protesici, che hanno come fine ultimo il ripristino corretto dell’occlusione, fornendo una soluzione definitiva al problema. In alcuni casi, il bruxismo può regredire spontaneamente.

Focus a cura di Claudio Chimenti, docente di Ortognatodonzia all’Università dell’Aquila e Coordinatore del Master in Terapia Ortognatodontica Gnatologica.

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