Prostata ingrossata: i sintomi e le cure più innovative

0
31
prostata ingrossata

Di che cosa si tratta

Di che cosa si tratta«L’iperplasia prostatica benigna (IPB) è una condizione caratterizzata dall’aumento di volume della prostata, la ghiandola dell’apparato riproduttivo che contribuisce alla produzione di liquido seminale» spiega Luca Carmignani, Responsabile dell’Unità Operativa di Urologia dell’IRCCS Policlinico San Donato e Presidente di Fondazione SIU Urologia Onlus. «Questo ingrossamento si verifica principalmente nella porzione che avvolge l’uretra, cioè la zona transizionale, e ciò ostacola la fuoriuscita di urina». Dopo l’ipertensione arteriosa, l’iperplasia prostatica benigna è la patologia più diffusa nel sesso maschile: si stima, infatti, che il 70% degli uomini over 70 presenti questa patologia.

Quali sono le cause

Quali sono le cause«Le cause non sono ancora note» conferma Carmignani. «Tuttavia si ipotizza che le variazioni ormonali, che insorgono con l’avanzare dell’età, possano modificare la struttura della prostata, favorendone l’aumento di volume». Per quanto riguarda i fattori di rischio, invece, è ormai certo che «diabete, malattie cardiovascolari, ipertensione ed eccesso di lipidi nel sangue aumentano sensibilmente il rischio di sviluppare questa patologia».

In che modo si manifesta

In che modo si manifesta«Gli individui che hanno l’iperplasia prostatica benigna notano una riduzione del getto di urina, sentono maggiormente la necessità di urinare nell’arco della giornata e della nottata, hanno difficoltà a iniziare la minzione, avvertono un’urgenza nell’urinare che prima non avevano» continua il professore.

Tra iperplasia prostatica benigna e cancro:
quale relazione

Tra iperplasia prostatica benigna e cancro: quale relazioneSebbene le due condizioni possano coesistere e insorgere nella stessa fascia d’età, «tra l’iperplasia prostatica benigna e il tumore alla prostata non esiste alcuna correlazione» sentenzia Carmignani.

Come si previene

Come si previeneQuesta patologia benigna a carico della prostata può essere prevenuta mettendo in atto alcune buone abitudini. «Sicuramente si consiglia di svolgere continuativamente attività fisica moderata, prediligere una dieta ricca di frutta e verdura e povera di carni rosse, insaccati e cibi particolarmente grassi, in modo da mantenere un peso adeguato» consiglia l’urologo. «Inoltre bisogna cercare di svuotare del tutto la vescica, evitare di bere liquidi dopo cena o prima di coricarsi, per ridurre la necessità di urinare durante il riposo notturno, e lasciar perdere completamente gli alcolici. È bene non sottovalutare l’importanza dei controlli periodici, la frequenza dei quali va stabilita con il proprio medico o con lo specialista di riferimento».

Come si cura

Come si cura«In una fase iniziale» spiega il professor Carmignani, «la terapia si fonda sulla prescrizione di integratori a base di Serenoa repens, che sembrano efficaci ma vanno assunti sotto stretto controllo medico. Tuttavia, nella maggior parte delle volte, si opta per farmaci alfa-litici, che rilassano la muscolatura della prostata e facilitando il passaggio dell’urina nell’uretra, e inibitori delle 5-alfa reduttasi, che riducono la crescita prostatica». Se la terapia farmacologica non dà i risultati sperati e il volume della prostata impatta significativamente sulla qualità della vita dell’uomo, lo specialista suggerisce di asportare chirurgicamente il tessuto in eccesso. «Accanto agli interventi a cielo aperto, ossia il classico taglio chirurgico, o per via endoscopica, passando cioè per le vie naturali, oggi la metodica più all’avanguardia è costituita dal laser con fibre ottiche. In particolare il laser Tullio Cyber TM consente una buona eliminazione del tessuto prostatico esuberante, riducendo il decorso post-operatorio, i giorni di degenza e il periodo di cateterizzazione dell’individuo (in questo caso, infatti, il catetere viene tolto già il giorno successivo all’intervento). A differenza delle tecniche più tradizionali, che presentano un rischio più elevato di complicanze ed emorragie, la metodica con il laser permette un’ottima coagulazione dei vasi sanguigni e uno scarso sanguinamento» conclude Luca Carmignani.

Chiara Caretoni

I pomodori come arma contro l’ingrossamento della prostata

Cistite nell’uomo: fattore di rischio per la prostata

Prostata: 6 fattori che la mettono a rischio prima dei 50

Tumore alla prostata o iperplasia prostatica benigna?

 

L’articolo Prostata ingrossata: i sintomi e le cure più innovative proviene da OK Salute.