L’ipertensione o pressione alta

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Ipertensione o pressione alta

L’ipertensione arteriosa o pressione alta è una condizione determinata dall’elevata pressione del sangue nelle arterie. «L’ipertensione in Italia interessa circa 16 milioni di persone, cioè quasi il 35% della popolazione adulta, che diventa il 50% tra gli over 60 e l’80% negli ultraottantenni – spiega Claudio Ferri, presidente della Società italiana dell’ipertensione arteriosa».  Il dato è sottostimato, perché sono molti a soffrirne, senza saperlo. «Dalle indagini condotte dalla Siia – prosegue l’esperto – sono molto pochi gli italiani che sono ben informati sui valori pressori ideali e sui rischi che corrono trascurando o minimizzando parametri alterati».

I valori giusti della pressione

I valori vengono periodicamente aggiornati dal mondo scientifico. Le ultime linee guida decise dalla European Society of Cardiology (ESC) e dalla European Society of Hypertension (ESH),  suggeriscono di mantenere la pressione massima (sistolica) sotto i 140 mmHg e la minima sotto i 90 mmHg.

A seconda dei valori registrati si parla di:

  • pressione bassa pericolosa < 50/33 mmHg;
  • pressione troppo bassa < 60/40 mmHg;
  • pressione bassa < 90/60 mmHg;
  • pressione ideale 120/80 mmHg;
  • pressione normale 120-129 mmHg / 80-84 mmHg;
  • pressione alta normale o pre ipertensione 130-139 mmHg / 85-89 mmHg;
  • ipertensione di stadio 1 140-159 mmHg  / 90-99 mmHg;
  • ipertensione di stadio 2 160-179 mmHg /  100-109 mmHg;
  • ipertensione di stadio 3 da 180 mmHg in su / da 90 mmHg in su.

Nel mondo sono oltre un miliardo le persone interessate, un dato più che raddoppiato negli ultimi decenni. Anche i bambini ne sono sempre più colpiti, nonostante i numeri siano nettamente inferiori a quelli degli adulti. Le cause sono solo parzialmente diverse: clicca qui se vuoi approfondire l’argomento. Anche i ragazzi sotto i 35 anni ne soffrono sempre di più, a causa degli scorretti stili di vita. A volte è collegato all’abuso di bevande come le bibite energizzanti, che contengono grandi quantitativi di caffeina.

Le cause  

Quando si parla di cause dell’ipertensione bisogna fare prima una distinzione tra:

  1. ipertensione primaria o essenziale;
  2. ipertensione secondaria.

Cominciamo dall’ipertensione secondaria, che riguarda solo il 5% dei casi. In questi episodi è una delle conseguenze di alcune malattie che interessano i reni, i surreni, i vasi, il cuore. Possono essere patologie acquisite o congenite. Qui per poter risolvere l’ipertensione, occorre prima curare o gestire la malattia che sta alla base della pressione alta.

L’ipertensione primaria o essenziale rappresenta invece il 95% dei casi. Non esistono vere e proprie cause dirette. Ci sono però alcuni fattori di rischio e comportamenti sbagliati che possono portare ad avere la pressione alta. Alcuni sono immodificabili come l’età, il sesso e la familiarità, altri modificabili come il sovrappeso e la sedentarietà.

I fattori di rischio

Sono diversi i comportamenti che possono contenere il rischio di sviluppare ipertensione. Tra gli altri:

I sintomi 

Non c’è una correlazione diretta tra la manifestazione di sintomi e la pressione alta. Nella maggior parte dei casi i valori pressori aumentano in modo graduale e non improvviso. Il nostro corpo ha quindi il tempo di abituarsi alla pressione che cresce. Ecco perché all’inizio possono non esserci sintomi, anche quando ci sono valori pressori molto alti.

Ma c’è di più. Quando i sintomi si manifestano, sono comuni a molti altri disturbi o malattie. Spesso sono sottovalutati, tanto che molti non si accorgono di soffrire di pressione alta, aumentando il rischio di conseguenze gravi.

I sintomi più comuni sono:

  • Mal di testa, soprattutto al mattino. Dobbiamo preoccuparci soprattutto se il dolore non passa neanche con gli antidolorifici;
  • Vertigini e senso di confusione;
  • Alterazione della vista;
  • Ronzii nelle orecchie. I più pericolosi sono gli acufeni;
  • Perdite di sangue dal naso (epistassi), di cui è una delle cause principali.

Come si misura la pressione?

Per conoscere la propria pressione sanguigna il consiglio è quello di farsela misurare dal proprio medico di famiglia o dal farmacista. In entrambi i casi la misurazione è gratuita. In commercio ci sono molti dispositivi per la misurazione a casa, che sono utili soprattutto per chi abbia già avuto una diagnosi di ipertensione.

Se si misura a casa bisogna essere sicuri di farlo nel modo corretto. Qui trovi 10 consigli per non sbagliare. Alcuni studi suggeriscono di misurare a volte la pressione su entrambe le braccia, perché alcuni problemi cardiaci possono essere scoperti prima e meglio. C’è un momento giusto per misurare la pressione: di solito è al mattino. Qui scopri perché.

Misurare la pressione

Valori dell’ipertensione

Alimentazione e prevenzione

Gli stili di vita

Assumere comportamenti corretti è fondamentale sia per prevenire, sia per gestire la pressione alta. Una sana alimentazione gioca un ruolo determinante, ecco perché è importante conoscere i cibi che si possono mangiare e quelli che vanno evitati. È necessario controllare il proprio peso: è da qui che comincia la prevenzione.

La dieta ideale per evitare e per gestire l’ipertensione è la dieta Dash, un regime alimentare molto simile alla dieta mediterranea, ma con pochissimo sale. Il consumo eccessivo di sale è uno dei fattori di rischio più importanti per la pressione alta. È importante cercare di limitarlo il più possibile, tenendo conto anche di quello “nascosto” in alcuni cibi. A volte può essere utile mangiare cibi iposodici, cioè con poco sale. Può essere d’aiuto anche cucinare con spezie e succo di limone.

Mangiare cinque porzioni di frutta e verdura è determinante per la salute in generale, ma per controllare la pressione alta è cruciale. Mangiarne a sufficienza è efficace come i farmaci, nei casi di ipertensione non grave. Ecco perché a volte viene consigliata una dieta vegetariana.

Il caffè è naturalmente permesso nelle persone sane. Anzi, molti studi hanno dimostrato che la caffeina faccia bene alla salute del cuore. Se però se ne bevono troppi, questo può portare a fare aumentare la pressione.

Anche l’attività fisica è così importante da essere considerata una terapia da prescrivere alla pari dei farmaci. Camminare mezz’ora al giorno a passo svelto è già sufficiente per prevenire molti disturbi e malattie, compresa l’ipertensione. C’è un’attività fisica migliore di altre per gestire la pressione? Sì, come spiega l’esperto di Ok Salute.

Il potassio gioco un ruolo notevole nell’equilibrio della pressione. Ecco perché è importante conoscere i cibi che ne contengono di più.

pressione

Rimedi naturali 

Sono molti i modi per abbassare la pressione alta, specie se lieve, senza dover ricorrere per forza ai farmaci. Alcuni cibi sono particolarmente indicati. I più importanti sono:

Anche dedicarsi a cose piacevoli è importante. Ascoltare musica, soprattutto quella classica, può essere d’aiuto. Alcuni studi sostengono che il suono in futuro potrà aiutarci ad alleviare l’ipertensione. Una sperimentazione ha dimostrato che ascoltare cd new age possa essere utile.

Praticare yoga allenta le tensioni e lo stress e quindi fa diminuire la pressione. L’agopuntura e l’elettroagopuntura hanno dimostrato di essere efficaci in alcuni casi. Anche fare spesso delle saune può diventare un’abitudine importante.

Le terapie

Ci sono diverse terapie per combattere l’ipertensione. Ci sono differenti farmaci che abbassano i livelli pressori. La ricerca continua nelle sperimentazioni e sono allo studio nuove medicine. Spesso i pazienti lamentano il fatto che la terapia farmacologica debba essere seguita tutta la vita. È così? A volte la terapia va riformulata, come ad esempio in estate per la presenza del grande caldo.

I farmaci per controllare la pressione sono tendenzialmente sicuri e ben tollerati. Alcuni studi hanno messo in relazione l’uso costante di alcuni farmaci ipertensivi e la depressione, soprattutto i calcio-antagonisti e i beta-bloccanti. Una ricerca si è addirittura spinta a sostenere che alcuni di questi farmaci aumentino il rischio di cancro al polmone. Servono però nuovi e più approfonditi studi che facciano luce su questo argomento.

In alcuni casi, quelli refrettari alle altre terapie e che rappresentano circa l’1% del totale, si può procedere all’inserimento di un pacemaker per controllare la pressione.

Quali sono le conseguenze della pressione alta?

L’ipertensione è un fattore di rischio per tutte le malattie cardiovascolari. Fa parte dei segnali da tenere sempre in considerazione per la salute del cuore. È il più importante fattore di rischio per l’ictus, ma sono molte le conseguenze per chi non affronta nel modo giusto questo disturbo.  Per questo motivo è fondamentale misurare la pressione regolarmente anche se siamo in buona salute. Intervenire in tempo è cruciale per abbassare il rischio di eventi gravi, che possono portare alla morte.

Oltre al cuore, l’organo che ha più conseguenze dall’ipertensione è il cervello. Alcuni studi sostengono che favorisca anche l’insorgenza della demenza.

Le testimonianze dei personaggi intervistati da OK Salute 

Dario Vergassola ha raccontato che la sua pressione alta dipende soprattutto dallo stress legato al suo lavoro. «Quando mi rilasso, le cose vanno meglio» ci ha spiegato. Tiberio Timperi, invece,  ha parlato della sua lotta con l’ipertensione da quando aveva solo 16 anni, smentendo il luogo comune che vuole la pressione alta essere un disturbo che colpisce quando non si è più giovani. Alessandro Cecchi Paone è l’esempio plastico che la pressione alta può scendere se perdiamo peso, per poi risalire se torniamo a ingrassare. Anche Gerry Scotti deve stare attento alla bilancia, perché la sua pressione tende ad alzarsi. Ecco come fa a stare in salute.

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