Con il cane in ufficio combatti lo stress da lavoro

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Stress da lavoro? Per combatterlo provate a portare il vostro cane in ufficio, azione “legittimata” anche da una giornata mondiale appositamente dedicata su iniziativa  dell’associazione inglese Pet Sitters International, che si svolge il 21 giugno.

Il cane in ufficio riduce lo stress

Secondo una ricerca effettuata su 1000 dipendenti e 200 responsabili delle risorse umane di aziende americane del The Banfield Pet Hospital, la rete di cliniche veterinarie parte di Mars Petcare, il 93% dei lavoratori sostiene che il quattrozampe sotto la scrivania riduce quel burn out che l’Organizzazione mondiale della sanità ha appena riconosciuto come disturbo medico.

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Migliorano performance e relazioni sociali

Ma i benefici sono anche per gli stessi datori di lavoro. Sempre secondo lo stesso studio 4 aziende su 5 che praticano il pet-friendly office, hanno riscontrato un impatto concreto e misurabile sul business, con particolare riferimento alla reputazione, alla capacità di attrarre e trattenere nuovi talenti, e, grazie all’atmosfera più rilassata, sono migliorate
anche le performance lavorative, la creatività e l’interazione tra colleghi dei dipendenti. E anche i cani ne traggono giovamento.

Italia: chi ha abbracciato questa filosofia

Nel nostro Paese per ora applicano la politica del cane in ufficio appena 4 o 5 società, tra cui Mars Italia: «La nostra pet policy aziendale», spiega Valentina Menato, marketing director petcare & food, «stabilisce delle regole volte ad assicurarci che la presenza dei nostri amici a quattro zampe in ufficio avvenga nel rispetto di tutte le persone, anche di chi non ha un pet. Per intraprendere questo percorso è certamente fondamentale seguire un iter ben preciso, ma voglio sfatare il mito della complessità e dei costi: è possibile creare una policy in tempi brevi e a costo zero. Come? Responsabilizzando i proprietari».

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Presto altre aziende apriranno le porte ai pet

La stessa Mars Italia sta oggi cercando di “contagiare” anche le altre aziende con la pratica del pet-friendly office, tanto che ne ha appena invitate 25 di spicco nell’ambiente milanese – tra cui Aon, Brumbrum.it, Edison, Metro Cash and Carry, PayPal e Shell – per il primo Contamination Workshop, al termine del quale oltre 20 manager partecipanti hanno siglato la carta d’intenti Better Cities For Pets, con l’impegno a diffondere la sintesi dei contenuti dell’incontro nell’ambito della propria sfera d’influenza, interna o esterna alla realtà di appartenenza. «Rendere il mondo un luogo migliore per gli animali è una missione cruciale per Mars, che sceglie di partire dalle città per sviluppare azioni concrete volte a raggiungere questo obiettivo», ha sottolineato Paolo Rigamonti, il general manager e amministratore delegato di Mars Italia.

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