Una settimana di caldo record nel Nord-Ovest: previsti oltre 40 gradi

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Ultima settimana di giugno “tropicale”: le minime notturne saranno sopra quota 20 gradi.

Non è raro trovare, specie nelle serie storiche degli ultimi trent’anni, estati che iniziano a far sul serio nella tradizionale festa di San Giovanni. La folkloristica accensione dei fuochi era sì un rito europeo della fecondità e un esorcismo magico contro l’accorciarsi delle giornate del dopo solstizio. Ma era anche il più immediato simbolo di quel «caldone estivo» (secondo la dizione ottocentesca) che sarebbe poi scoppiato nelle settimane a venire, quelle tra luglio ed agosto. Quest’anno, invece, la «canicola» anticipa e di molto.

Anzi promette di essere tra le più calde mai osservate e sceglie San Giovanni come annuncio di giornate che, se i modelli saranno confermati, rimarranno negli annali dei record estivi. Primati assoluti giornalieri sono, infatti, possibili in questo fine giugno, tanto da poter alla fine superare, sia nelle massime giornaliere che nelle medie complessive finali, anche il micidiale giugno del 2003.

È una congiuntura meteo piuttosto insolita quella che si presenta nell’ultima settimana di giugno. Due centri di bassa pressione, uno a Nord Ovest e l’altro a Sud Est, «bloccheranno» per cinque-sei giorni sull’Europa l’anticiclone africano, marocchino-algerino, che già sostava sul Mediterraneo ma che ora penetrerà fino all’Europa centro-occidentale.

Il Nord Ovest si troverà all’inizio (da oggi, lunedì 24 giugno, fino a mercoledì) più ai margini di questo sistema che in poche ore dovrebbe, invece, portare le temperature di Francia e Germania a valori superiori ai 40 gradi. Tra giovedì e venerdì queste temperature arriveranno anche su Piemonte, Val d’Aosta e Liguria, zona per zona con le dovute differenze dovute alla quota, alla presenza di brezze da Nord (previste a mitigare a tratti l’afa) o a quelle marine (è il caso del Ponente ligure).

Non ci saranno nuvole o quasi a schermare il sole e anche la corona alpina sarà in gran parte sgombra. Massime da capogiro sono previste: dai 37-39 gradi in zone per tradizione fresche come il Cuneese, il Biellese, l’Ossola o l’Aostano, ai 40-41 dell’Astigiano-Alessandrino e del Novarese e Vercellese.

Anche le notti saranno preda dell’afa, con minime mai inferiori ai 20 gradi e sovente vicine ai 25°. Queste le previsioni attuali su cui i modelli concordano. Il culmine dell’evento sarà venerdì. Poi dovrebbero prevalere correnti più fresche occidentali che man mano allontaneranno la bolla verso Est.

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