Ogni quanto andrebbero lavati i vestiti?

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Notizia: Stella McCartney non lava i vestiti ogni volta che li usa. La stilista, infatti, da sempre vegana e ambientalista è attenta a tutto, anche al lavaggio della biancheria, come ha dichiarato in una recente intervista al quotidiano inglese Daily Mail: “”Sono attenta all’igiene anch’io, ma non sono un’appassionata di lavaggio a secco o in altro modo, davvero”. Il perché è duplice: perché i lavaggi frequenti possono rovinare i tessuti e perché l’impatto sull’ambiente è notevole, tra spreco d’acqua e detersivi utilizzati. Inoltre, ha affermato di lavare i propri reggiseni non subito dopo averli indossati, ma alameno dopo un paio di volte. Ovviamente questo ha creato notevole buzz in rete, spingendo molti a chiedersi: ma ogni quanto vanno lavati i vestiti? Lo stesso Daily Mail ha cercato di fare alcune risposte.

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Biancheria intima
Lavare: ogni volta che viene utilizzat
Non sorprende che tutti gli esperti concordino sul fatto che gli slip dovrebbero essere lavati sempre, dopo ogni utilizzo perché portatori di batteri come lo Staphylococcus aureus. Batterio che può causare lesioni della pelle, capace di sopravvivere anche dopo un lavaggio a 40 gradi. Quindi, sarebbe meglio lavare la biancheria intima almeno a 50 gradi.

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Reggiseno
Lavare: dopo ogni uno o tre utilizzi
Anche i reggiseni andrebbero lavati ogni volta che li si utilizza dato che sono a contatto con il sudore, che contiene batteri compreso lo Staphylococcus aureus. In questo caso, però, il pericolo di contatto è meno forte e dunque i reggiseni possono essere lavati anche dopo due o tre utilizzi. La dottoressa Lisa Ackerley, nota anche come thehygienedoctor.co.uk, è invece d’accordo con Stella McCartney: “Probabilmente ha ragione nel dire che non si deve lavare il ​​reggiseno tutti i giorni, ma non esiste una regola empirica, dipende dal tempo che lo si indossa e dal sudore”. Un lavaggio in lavatrice a 40 gradi dovrebbe essere sufficiente.

Jeans
Lavare: mai (ma alcuni dicono ogni due indossa)
Tempo fa, Chip Bergh, CEO e presidente di Levi’s, affermò di non aver mai lavato la sua coppia prediletta di jeans in 10 anni. “Se parli con i veri appassionati del denim, saranno tutti d’accordo sul fatto che non dovresti mai lavare i jeans”, spiegò. Secondo John Reid, amministratore delegato del rivenditore di abbigliamento Garment Quarter, i jeans non dovrebbero mai essere lavati con altro bucato, a causa del processo di tintura utilizzato, spiega. Invece, consiglia di lavarli in acqua fredda con dell’aceto bianco per deodorare e togliere le macchie.

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Completo da uomo
Lavare: due o tre utilizzi
Secondo Stella McCartney: “La regola per un abito su misura è che deve essere lavato. Lasciate che lo sporco si asciughi e poi spazzolatelo via”. Certo non è il massimo, soprattutto per chi è abituato a prendere i mezzi pubblici. Dunque, portarlo a lavare a secco dopo due o tre utilizzi è l’ideale. Le camicie, invece, vann lavate dopo ogni utilizzo.

Calze
Lavare: tutti i giorni
Ovviamente le calze vanno lavate dopo ogni utilizzo, dato che trattengono il sudore e sono ricche di batteri. Per non parlare dei funghi, che trovano nei piedi e nelle calze terreno fertile.

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Abbigliamento da palestra
Lavare: dopo ogni utilizzo
Secondo Mary Johnson, responsabile delle comunicazioni scientifiche di Procter & Gamble, il 70% dello sporco sui nostri vestiti è invisibile agli occhi: sudore, cellule della pelle, sale e sebo, che spesso rimangono intrappolati nelle fibre dei vestiti durante l’allenamento. “Questo problema è esacerbato dagli abiti performanti che contengono canali o scanalature che migliorano l’assorbimento”, aggiunge. “Lo sporco corporeo può rimanere intrappolato in questi solchi, rendendoli ancora più difficili da rimuovere, motivo per cui gli odori sono un problema comune con i tessuti delle prestazioni”. Si dice che lasciare asciugare l’attrezzatura per l’allenamento prima di lavarlo facilita la pulizia, mentre immergerlo nell’aceto di vino bianco può cancellare le macchie di sudore. Se gli articoli sono fatti di lycra, lavare in lavatrice con acqua fredda poiché il calore può danneggiare l’elasticità.

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Pigiama
Lavare: almeno due volte a settimana
In teoria gli esperti sostengono che il pigiama vada cambiato ogni sera, soprattutto per chi soffre di sudorazioni notturne perché i batteri in tal modo permangono tra le fibre e si trasmettono alla pelle. In particolare, i pantaloni del pigiama andrebbero cambiati più spesso.

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