Harry Potter fa paura, scuola cattolica vieta i suoi libri: “Gli incantesimi sono veri”

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Harry, Ron, Hermione, Albus Silente, Severus, Hagrid o Lord Voldemort. Nomi inventati proprio come il grande castello di Hogwarts, l’istituto scolastico di magia e stregoneria, immerso in immaginarie e magnifiche montagne, e fulcro della serie di romanzi Harry Potter, scritti dall’autrice britannica J.K.Rowling. Una saga che da quando è apparsa sugli scaffali delle librerie di tutto il mondo, nel 1997, è diventata la più letta di sempre, ma anche tra le più contestate a livello mondiale. L’ultima polemica l’ha sollevata una scuola cattolica privata a Nashville che ha rimosso tutti i libri dalla sua biblioteca, dichiarando che includono «maledizioni e incantesimi reali, che se letti da un essere umano rischiano di evocare spiriti maligni».

A dare la notizia è stato il giornale locale Tennessean. Protagonista il reverendo della St Edward Catholic School, che insegna ai bambini fino agli otto anni: ha messo al bando i sette volumi della saga, dopo avere ascoltato il parere di professionisti, diversi esorcisti e addirittura il Vaticano. Tutti gli avrebbero consigliato di rimuoverli dalla biblioteca scolastica. «Questi libri – ha spigato la dirigenza scolastica in una mail inviata a tutte le famiglie, pubblicata dal Tennessean – presentano la magia sia come bene che come male, il che non è vero, è anzi un astuto inganno. Gli incantesimi e le fatture usate nel testo sono veri, e letti da un essere umano rischiano di evocare spiriti malvagi alla presenza del lettore». Quindi attenzione a pronunciare parole come “Accio”, “Skullus”, “Wingardium Leviosa”, “Crucio”, “Imperio”, “Stupeficium” o “Evanesco”, perché nei libri sono associate a incantesimi, quindi, sono state considerate “pericolose”.

Il pastore di Nashville non è il primo a scagliarsi contro la saga della Rowling. Quanto accaduto è solo l’ultimo degli episodi che hanno visto l’opera miliardaria della scrittrice inglese al centro di richieste di censura e controversie. La prima, infatti, risale al 1997, quando è stato pubblicato il primo volume, Harry Potter e la pietra filosofale. Poi, due anni dopo, nel 1999, il libro è diventato il più osteggiato negli Stati Uniti mentre nell’elenco dell’American Library Association l’intera serie è risultata essere tra le più contestate dal 2000 al 2009.

E pensare che si sta parlando di un fenomeno letterario senza eguali: 500 milioni di libri venduti in tutto il mondo, otto film, musical a Broadway e nel West End, parchi tematici da Londra a Orlando a Sydney. Un successo planetario in cui milioni di ragazzini si sono identificati, sognando di poter avere qualche potere sovrannaturale, di poter muovere una bacchetta e trasformarsi in un supereroe o semplicemente di far parte di Grifondoro, Tassorosso, Corvonero e Serpeverde, le quattro case in cui gli studenti, provetti maghi, venivano suddivisi in base alle loro caratteristiche. Eppure negli anni ci sono stati numerosi gruppi religiosi che hanno interpretato i libri come un’ esaltazione della magia e dell’occulto. E, a quanto pare, non è finita. Harry Potter continua a fare paura.

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