Netflix e servizi di streaming video sempre più usati in Italia. Pay TV nel mirino

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servizi di streaming video a pagamento come Netflix, Amazon Prime Video e, presto, anche AppleTV+ stanno diventando sempre più popolari In Italia – e lo saranno ancora di più in prospettiva futura. E’ quanto emerge dai primi dati dell’ultimo rapporto dell’Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano, anticipati dall’ANSA.

Nel 2018 quasi un italiano su cinque (19%), tra chi dispone di un collegamento ad Internet, ha utilizzato uno dei cosiddetti servizi “Subscription video on demand“, ovvero quelli offerti da piattaforme che, a fronte del pagamento di un canone periodico, permettono di accedere ad un insieme di contenuti video riproducibile a richiesta e in streaming tramite la Rete.

Il confronto con i dati degli anni precedenti evidenzia una crescita della base di utenti(rappresentavano l’8% della popolazione Internet italiana nel 2017) e, conseguentemente, un aumento dello specifico valore di mercato stimato in 177 milioni di euro (+46% su base annua). Si tratta di un trend che si riproporrà nei prossimi mesi, intensificandosi grazie alla maggiore diffusione di nuove tecnologie come il 5G e la banda ultralarga.

Secondo le previsioni, le piattaforme di streaming video a pagamento potrebbero riuscire a superare le Pay TV per numero di sottiscrittori già entro fine anno in Italia – è un traguardo che negli Stati Uniti è stato già raggiunto ai danni delle TV via cavo. Nel processo di trasformazione dei canali che veicolano contenuti video a pagamento i dispositivi mobileavranno un ruolo centrale.

L’Osservatorio Mobile B2c Strategy del Politecnico di Milano ha calcolato che in Italia ogni mese 32 milioni di utenti utilizzano smartphone e tablet per accedere ad Internet – ovvero l’82% della popolazione online. Per il 41% di quest’ampia base installata il mobile è l’unica forma di accesso alla Rete. Lo streaming dei video non è che una delle tante attività compiute con i dispositivi mobile sempre più proiettati a prendere il posto dei PC per lo svolgimento di attività basilari come lo streaming audio, la navigazione web, l’acceso ai social o la gestione delle email.

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