Razzismo a Roma, “sali davanti o non entri nel mio taxi”

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Aboubakar Soumahoro vittima di discriminazione razziale in un parcheggio taxi di Roma. È lo stesso protagonista dell’episodio a raccontare via twitter quanto accaduto: “Tu sali davanti o non puoi salire sul mio taxi, mi ha detto stamattina a Roma un autista” scrive. “Pochi minuti dopo, ha fatto accomodare sui sedili posteriori due passeggeri. Questa ingiustizia va denunciata: non rappresenta migliaia di tassisti che lavorano con fatica e professionalità”.

La solidarietà del ministro Provenzano

Dopo l’offesa, il sindacalista è andato via, prendendo comunque il numero di targa del veicolo e della cooperativa di riferimento del tassista. “Perché mi voleva far sedere solo davanti? – ha commentato Soumahoro – Quell’autista dovrà motivarlo agli organi competenti”.
“Tutta la solidarietà, la stima, l’amicizia a Aboubakar Soumahoro”, scrive su twitter il ministro per il Sud e la coesione territoriale Peppe Provenzano.

Chi è Aboubakar Soumahoro

Conosciuto come il “sindacalista dei braccianti” Aboubakar Soumahoro, dirigente sindacale  italo-ivoriano della USB (unione Sindacale di Base), è uno dei volti più noti del sindacalismo radicale. Nel libro “Umanità in rivolta. La nostra lotta per il lavoro e il diritto alla felicità”, racconta la condizione dei braccianti, migranti ma anche italiani, che lavorano nella filiera produttiva agroalimentare e che sono sottoposti a trattamenti infimi, da un punto di vista lavorativo e umano. Lo scorso maggio è balzato agli onori della cronaca per un selfie fatto con Papa Francesco.