Cosa ci manca degli anni Novanta

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Skechers, le novità di stagione
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Skechers, le novità di stagione

clueless
Cult tornati in produzione o che non hanno mai abbandonato le nostre case. Nel cassetto dei ricordi degli anni Novanta non ci sono solo mom jeans, chiodi in pelle rigorosamente nera, i ciucci in pvc da appendere a collane e braccialetti, i timbrini per mandare messaggi e le agende pre-social network. Ci sono anche veri e propri accessori che la generazione Y brama riavere con sé e la Z desidera avere per arricchire il suo guardaroba o per abbellire la casa. Qui la nostra classifica dei 10 mush-have dell’era più spensierata e scanzonata di sempre che tornano come codici di stile 3.0.

Le Skechers. Le ragazze americane iniziarono a indossarle nel 1992 e le teenager italiane non fecero passare molto tempo per averle anche loro ai piedi. Le pioniere delle chunky shoes erano massicce e con la suola alta, perfette con un jeans per andare a scuola o con una minigonna per uscire la sera senza apparire ordinarie. Oggi tornano di gran moda, con una nuova collezione di colori, anche metallizzati o pop, come il rosa e l’arancione neon.

Il Furby. Dal 1998 il simpatico animaletto interattivo creato dalla Hasbro, che tanto sembrava essere arrivato da un altro pianeta, è stato il best friend della generazione Y. Passano gli anni ma non l’affetto che si prova per lui. I Furblings ne sono l’evoluzione, con occhi oleografici e sensori via app che si muovono in maniera quasi reale. Chi ne possiede ancora uno si sentirà un po’ un maghetto con il suo animale fantastico che lo incoraggia e protegge.

Foto Getty

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Il gloss in roll. Avevano il sapore della frutta e la consistenza di una goccia di rugiada. Non a caso questi lucidalabbra erano soprannominati “tirabaci”. Oggi ritornano, in versione 3.0, ancora più golosi al gusto di cocco e caramelle.

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Le T-shirt con gli angeli. Inventata da Elio Fiorucci a fine anni Ottanta e diventata un cult anche grazie alla reinterpretazione di svariati brand, la”angel tee” è stato il simbolo di una generazione. Oggi torna su magliette bianche, felpe e crop top.

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Il Tamagochi. L’azienda giapponese Bandai Namco lo creò dopo aver visto uno spot televisivo in cui un bambino era disperato per non poter portare a scuola la sua tartaruga. L’animaletto tascabile, che bisognava nutrire e coccolare ogni cambio di lezione, oggi torna con un nuovo display, a colori da 2,5 pollici, e sincronizzabile tramite Bluetooth con l’app. La svolta social? Si potrà fare amicizia con gli altri utenti e, per chi lo desidera, addirittura organizzare un date tra pets.

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Il choker. Le prime che lo hanno portato in voga erano Brenda, Kelly e Donna, ovvero le protagoniste della sit-com Beverly Hills 90210. Il classico nastrino in raso o velluto si è poi evoluto, anche nelle varianti bling-bling, in pvc intrecciata e con pendenti. Oggi è tra i bijoux più sfoggiati.

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Il walkman. Insieme alle cuffie “ingombranti”, che aderivano bene all’orecchio per diventare un tutt’uno con la musica, il celebre “mangiacassette portatile” non mancava mai negli zaini dei teenager. Oggi, per festeggiare i 40 anni dalla nascita del dispositivo ora sostituito dal lettore musica digitale e dagli smartphone, torna in vendita il celebre modello NW-A100TPS della Sony ma iper-tecnologico.

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I film cult. Pensi agli anni Novanta e non puoi non ricordare The Clueless, Trainspotting, L’Esorcista e Il grande Lebowski. Classici che custodivamo gelosamente tra la collezione di videocassette e che oggi ispirano le nuove generazioni con le loro perle di saggezza.

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La stampa check. Grunge e insieme sexy. L’ha portata in auge il frontman dei Nirvana, Kurt Cobain, e non ci ha ancora stancato. Perfetta con tutto, dai jeans a una minigonna e calze a rete.

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L’ombretto azzurro. Angelina Jolie, Drew Barrymore, Christina Aguilera e Cameron Diaz. Sono solo alcuni nomi di celebrities che, negli anni Novanta, lo indossavano sulle palpebre giorno dopo giorno. Da provare con una linea di eyeliner nero e un rossetto mat nei toni del nude, alla Rachel di Friends.

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