ArcelorMittal, ispezione carabinieri negli impianti ex Ilva a Taranto

0
17

I pm milanesi che si occupano del caso ArcelorMittal-ex Ilva hanno depositato l’atto di intervento nella causa civile fra il gruppo franco indiano e i commissari del polo siderurgico con base a Taranto: un procedimento d’urgenza con cui i commissari della società chiedono di evitare la cessazione delle attività, bloccando la richiesta di recesso del contratto di affitto. Intanto questa mattina la procura di Taranto ha delegato i carabinieri del Noe di Roma, del Nucleo sulla sicurezza sul lavoro e del Comando provinciale, a compiere un’ispezione nello stabilimento siderurgico di Taranto. Le verifiche riguardano le operazioni di bonifica nello stabilimento, la situazione generale della fabbrica, le attività di manutenzione finora eseguite e la sicurezza sul lavoro. A queste indagini collabora anche l’Ispra. (LE TAPPE DEL CASO ILVA – I NUMERI DELLA CRISI – I POSSIBILI SCENARI – L’IPOTESI DELL’INTERVENTO DELLO STATO – COS’È LO SCUDO PENALE)

L’indagine sulle materie prime

L’attenzione dei carabinieri di Roma e Taranto è concentrata su “un attento controllo dell’area a caldo”. Lo si apprende da fonti giudiziarie. L’indagine mira ad accertare se c’è stato depauperamento delle materie prime, se sono state eseguite manutenzioni o se gli impianti rappresentano un pericolo per i lavoratori, poi una verifica complessiva di parchi minerali, nastri trasportatori, cokerie, agglomerato, altiforni e acciaierie in generale.

L’inchiesta dei pm tarantini

L’attività investigativa, in cui si ipotizzano i reati di distruzione di mezzi di produzione e appropriazione indebita, lunedì scorso era sfociata in un’ispezione della Guardia di finanza (con acquisizione e sequestro di documenti, supporti informatici e cellulari) negli uffici dello stabilimento. L’ispezione dei carabinieri, sotto il coordinamento del Comando provinciale, era già stata programmata dal procuratore Carlo Capristo, dal procuratore aggiunto Maurizio Carbone e dal sostituto procuratore Mariano Buccoliero, che si occupano dell’inchiesta. L’obiettivo, si apprende da fonti giudiziarie, è quello di “fare una fotografia dei luoghi per verificare le condizioni dello stabilimento secondo quello che è emerso dall’esposto dei commissari straordinari”.

Pm Milano: “Massima collaborazione con Taranto”

“C’è massima collaborazione fra la Procura di Milano e quella di Taranto”, ha intanto riferito il procuratore aggiunto di Milano Maurizio Romanelli che, con i pm Stefano Civardi e Mauro Clerici, coordina l’inchiesta con al centro la richiesta di recesso del contratto di affitto dell’ex Ilva da parte di ArcelorMittal, su cui è aperto, sotto profili diversi, un fascicolo anche dalla magistratura tarantina. Insomma nessuno scontro, ma una cooperazione con anche scambio di informazioni.