Lago di rifiuti tossici scoperto in provincia di Caserta

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Un lago di rifiuti sul fondo di una cava dismessa. È l’ennesimo scempio ambientale scoperto nel Casertano, a San Felice a Cancello. Un vero e proprio lago di immondizia che i vigili del Fuoco del Comando provinciale di Caserta hanno scandagliato in lungo e in largo, navigando letteralmente tra i rifiuti con i gommoni, provando a sondare il fondale con sub e telecamere particolari, vista la melma che rendeva impossibile la visibilità già a pochi centimetri di profondità. L’operazione dei pompieri è stata ordinata dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. Sono stati impegnati in tutto diciotto uomini, compresi gli esperti del Nucleo Speleo alpino-fluviale (Saf). L’ipotesi è che la cava ormai dismessa, nota come “Cava Giglio”, sia diventata un vero e proprio sversatoio abusivo, così come emerso dal sopralluogo odierno.

Analisi dei liquami tossici

La cava di 5mila metri quadrati e l’invaso grande più del doppio, erano già stati sequestrati un mese fa dalla polizia Metropolitana di Napoli: i sigilli erano stati apposti anche a numerosi mezzi adibiti probabilmente al trasporto di rifiuti. La Procura ha così voluto inviare sul posto i vigili del fuoco per verificare la natura dei rifiuti e capire se oltre a quelli galleggianti, ve ne fossero altri, magari pericolosi e tossici, depositati sul fondale. Al sopralluogo hanno partecipato anche i tecnici dell’Arpac, che analizzeranno i campioni d’acqua prelevati al fine di accertare la presenza di sostanze tossiche. In attesa dell’esito delle analisi, resta la fotografia di un lago di rifiuti, con decine di sacchetti, tantissima plastica, elettrodomestici, carcasse d’auto, materiale di risulta e amianto, che galleggiano a pelo d’acqua, segno della mai cessata attività di sversamento abusivo. “Si tratta dell’ennesima operazione della polizia metropolitana nella Terra dei Fuochi – ha detto il sindaco di Napoli Luigi de Magistris – Continueremo a lavorare senza sosta per il ripristino di condizioni di salubrità dell’ambiente che ci circonda e per la salvaguardia della salute dei cittadini”.