Bambina morta nell’incendio a Fermo, la madre fermata per omicidio

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In casa era scoppiato un incendio e la donna, 38enne di origine bulgare, era riuscita a mettere in salvo soltanto la figlia più piccola. Ma ora gli inquirenti sono convinti che si è trattato di un caso di infanticidio. Secondo le indagini condotte dai vigili del fuoco e dai carabinieri sul rogo dell’appartamento, alle porte del centro storico di Servigliano, sarebbe stata la mamma ad appiccare le fiamme dopo aver ucciso la primogenita di 7 anni e portando in salvo solo l’altra figlia di 5.

Prove inconfutabili

Dall’autopsia sul corpicino della bimba e dai rilievi dei vigili del fuoco sarebbero emerse prove inconfutabili, che hanno portato ad accusare la mamma. Il corpo della bimba si trova ancora presso l’obitorio dell’ospedale di Fermo a disposizione dell’autorità giudiziaria. La svolta nelle indagini è emersa già alla fine della scorsa settimana, quando carabinieri e assistenti sociali si sono recati nell’asilo frequentato dalla sorellina per trasferirla in una residenza protetta. Allertato soltanto il padre, un operaio kosovaro di 38 anni che, al momento in cui è scoppiato l’incendio,non era in casa.