Trattamento anti coronavirus con il plasma approvato negli Usa

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La Food and Drug Administration ha approvato il primo trattamento anti coronavirus con il plasma delle persone che sono guarite dall’infezione. Il loro sangue è infatti ricco di anticorpi che il loro sistema immunitario ha sviluppato per combattere il virus. Questo sistema si aggiunge alle varie terapie che si stanno tentando contro la Covid-19.

Cos’è il plasma?

Il plasma non è altro che la parte liquida del sangue, dove si trovano sospesi anche gli elementi corpuscolari, come i globuli bianchi, i globuli rossi e le piastrine. È costituito per oltre il 90% da acqua e rappresenta il 55% del sangue totale circolante nel nostro corpo. Al suo interno ci sono proteine, molecole organiche, ossigeno, anidride carbonica, ioni, oligoelementi e vitamine. Naturalmente ci sono anche gli anticorpi, che riconoscono una malattia che abbiamo già preso e riescono a bloccarla.

Trattamento anti coronavirus con il plasma: i primi test in Cina 

Il mese scorso i medici cinesi hanno cominciato ad usare questo metodo su alcuni pazienti, quelli colpiti in modo più grave dalla malattia. Questo trattamento potrebbe essere tra le opzioni migliori per i pazienti critici, mentre si attende che gli scienziati riescano a trovare nuovi farmaci o che i test sulle medicine già esistenti producano risultati importanti.

I medici usavano questo in passato per combattere le epidemie di influenza e di morbillo prima dell’arrivo dei vaccini. Alcuni esperti lo hanno utilizzato più recentemente per le epidemie di Sars ed Ebola.

Ora parte la sperimentazione sui pazienti critici anche negli Stati Uniti 

Ora il via libera da parte dell’agenzia del farmaco americano permette di far partire anche una sperimentazione che coinvolge una rete di ospedali degli Stati Uniti per capire se:

  1. il trattamento funzioni davvero sui pazienti più critici,
  2. possa essere usato come una protezione temporanea simile a quella di un vaccino per le persone che sono a più alto rischio di infezione.

Trattamento anti coronavirus con il plasma: perché si può essere moderatamente ottimisti

Esperti del calibro di Arturo Casadevall della prestigiosa Johns Hopkins University e Jeffrey Henderson della Washington University School of Medicine spiegano che ci sono ragioni perlomeno incoraggianti per usare il plasma. Quando una persona è contagiata da un agente patogeno, il corpo comincia a produrre gli anticorpi, che sono proteine che devono combattere l’infezione. Una volta che una persona guarisce questi anticorpi continuano a trovarsi per mesi, a volte per anni, nel sangue, e più specificatamente nel plasma.

Quindi la sperimentazione dovrà valutare se l’immissione di anticorpi anti Covid-19 nel sangue di persone malate possa aiutarli a superare la malattia.

Il plasma infuso dà alle persone un dose di anticorpi di un ex paziente, ma questi anticorpi sono solo temporanei e richiedono dosi ripetute. Ma se il test funziona il plasma potrebbe essere dato anche al personale medico che è ad alto rischio di infezione.

Quando è stato usato il plasma dei guariti nella storia?

Queste infusioni di plasma vennero usate per la pandemia della spagnolo del 1918, ma anche contro altre infezioni, come quelle di morbillo o di polmonite batterica, prima che iniziasse l’era dei vaccini e della moderna medicina.

Il Journal of Clinical Investigation all’inizio di marzo ha citato delle evidenze che i pazienti che hanno ricevuto le infusioni di plasma da persone guarite aveva un rischio più alto di sopravvivere durante la pandemia del 1918.

Nel 1935 alcuni report dettagliati di medici del tempo hanno spiegato che si riuscì a fermare un’epidemia di morbillo usando il plasma dei guariti.

Come si diceva prima, alcuni medici hanno già usato questo sistema contro la Sars nel 2002 e contro Ebola nel 2014, ma non sono stati fatti studi clinici. Il dottor Casadevall ha però affermato che il plasma ha aiutato.

Trattamento anti coronavirus con il plasma: come riusciranno ad averlo gli ospedali?

Le banche del sangue raccolgono preferibilmente il plasma dai donatori, rispetto all’intero sangue. Medici e infermieri usano il plasma negli ospedali tutti i giorni. Naturalmente esperti lo testano e lo purificano per essere sicuri che non contenga alcun virus e sia sicuro da usare.

Naturalmente in questo caso i donatori devono essere tutte persone che sono guarite dal coronavirus.

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