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Le diete dimagranti più in voga nel 2017

Le diete dimagranti più in voga nel 2017

Qual è la migliore dieta del 2017 per dimagrire velocemente? Ve ne proponiamo alcune, mettendole a confronto

La dieta mediterranea, considerata una delle più complete in assoluto, è stata dichiarata dall’UNESCO Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità nel 2010.

Non è una soluzione drastica, aiuta a perdere peso senza fare la fame e, inoltre, innumerevoli studi hanno dimostrato che questo modello alimentare è il più efficace nella prevenzione di malattie cardiovascolari, alcuni tipi di cancro, obesità etc.La versione dimagrante della dieta mediterranea, che prevede l’assunzione quotidiana di 1200 calorie, consente una perdita di peso sana e graduale. Attenzione, però, perché non funziona bene per chi segue un’alimentazione corretta, ma è consigliata a chi ha un regime alimentare ricco di grassi e zuccheri.

Il menù di esempio della versione ipocalorica della dieta mediterranea prevede yogurt magro, pane integrale con marmellata, caffè e tè senza zucchero a colazione; pasta o riso integrale con pomodoro fresco o con verdure e un piatto di insalata a pranzo; pesce cotto al forno, alla griglia o in umido con contorni di verdure cotte o crude a cena. Ricordatevi gli spuntini, a base di frutta o yogurt magro, da consumare tra un pasto e l’altro.I vantaggi della dieta mediterranea
Per la sua completezza e varietà la dieta mediterranea apporta tanti benefici all’organismo. Assumere alimenti con pochi grassi e ricchi di elementi nutritivi come vitamine, antiossidanti, proteine e minerali essenziali aiuta a contrastare le malattie cardiovascolari e l’invecchiamento delle cellule. Ecco, in breve, i vantaggi della dieta mediterranea:

riduce il colesterolo cattivo grazie agli omega 3 e ai grassi insaturi;
combatte la depressione e aiuta a prevenire le malattie neurodegenerative;
– favorisce l’eliminazione delle tossine e aiuta a mantenere la pelle giovane e luminosa;
previene l’obesità e la sindrome metabolica;
contrasta i danni degli agenti cancerogeni e dei radicali liberi.


Dieta Weight Watchers chi non la conosce? Senza ombra di dubbio è una delle diete più famose del mondo. Come funziona? Basta assegnare un punteggio a ogni cibo. Niente alimenti proibiti dunque: tutto sta nell’essere abili a comporre i propri pasti rispettando i limiti quotidiani.La dieta Weight Watchers prevede l’iscrizione (a pagamento) ad un gruppo motivazionale ed educativo di supporto. Essendo un metodo standardizzato, pur avvalendosi di un rapporto costante e sistematico con i suoi seguaci, la dieta Weight Watchers necessita una gestione alimentare più uniforme possibile; a tale scopo, l’omonimo club ha elaborato un sistema di valutazione matematica delle calorie introdotte, concettualmente simile a quello della “Dieta a punti”. Oltre ad alcuni principi guida basati sull’educazione alimentare, chi segue la dieta Weight Watchers deve quindi rispettare il vincolo del punteggio quotidiano attribuito in base alle caratteristiche individuali (età, altezza, peso attuale, peso target, sesso, livello di attività fisica ecc.) e al deficit calorico necessario per produrre la perdita di peso desiderata. Noto il punteggio complessivo a cui attenersi, il soggetto sommerà i punti di ogni singolo alimento consumato, corretto per le relative porzioni, in modo da rispettare tale vincolo complessivo. In linea di massima, la dieta Weight Watchers attribuisce un punteggio elevato agli alimenti a maggiore densità energetica (più ricchi di calorie), in modo che le relative porzioni di consumo siano necessariamente ridotte, e che ogni punto della dieta apporti una quantità standard di calorie (35-45 Kcal per punto) indipendentemente dalla fonte da cui proviene.
Al punteggio individuale possono inoltre essere attribuiti dei punti bonus, da spendere nell’arco della settimana a piacimento, mentre ulteriori aumenti del punteggio sono previsti per chi pratica attività fisica (in proporzione alla sua intensa e durata). Inoltre, il soggetto può risparmiare dei punti in una giornata per poi utilizzarli in un giorno speciale (ad esempio per inserire nella dieta la classica pizza del fine settimana).
A differenza di altri modelli alimentari finalizzati al dimagrimento, la dieta Weight Watchers non si basa sull’esclusione totale di determinati alimenti, ma stabilisce delle regole che riducono il consumo di certi cibi a favore di altri considerati più salutari (vedi capitolo successivo). Gli unici divieti possono riguardare i superalcolici e le bevande gassate e zuccherate. In ogni caso, al di sopra di tutto esiste un vincolo calorico da rispettare, che manca invece in altri tipi di diete dove gli alimenti consentiti possono essere assunti a piacimento senza vincoli di quantità. Ciò rende la dieta Weight Watchers un regime alimentare sostanzialmente equilibrato e in gran parte condivisibile, seppur più macchinoso da seguire.
Inoltre, il club di supporto si riunisce periodicamente per confrontare i vari risultati ottenuti ed esprimere un giudizio professionale (degli specialisti) e collettivo (dei partecipanti) sul gruppo stesso e sui singoli membri; una sorta di “terapia di gruppo”. Con la diffusione delle moderne tecnologie, tali incontri possono essere effettuati anche online.


La dieta Lemme è stata ideata dal farmacista Alberico Lemme, di Desio, in provincia di Monza. Dopo 10 anni di ricerche biochimiche, Lemme è arrivato a perfezionare il suo metodo che si basa su un percorso alimentare diviso in due fasi, di dimagrimento e di mantenimento, e che può portare a perdere fino a 7-10 chilogrammi al mese. Ma questa dieta è completa? Funziona? Prevede una prima fase durante la quale si perde peso fino ad arrivare al peso ideale e una seconda fase di educazione alimentare della durata di 3 mesi che permetterebbe di nutrirsi di tutto senza ingrassare. Durante la seconda parte si tiene conto dell’indice glicemico dei cibi e dell’ora in cui si mangia, senza considerare il conteggio delle calorie. La dieta Lemme prevede il consumo dei pasti a orari precisi da rispettare rigorosamente.Nella dieta Lemme sono infatti fondamentali gli orari dei pasti: la colazione deve essere assunta entro le 9,30 del mattino, il pranzo tra le 12 e le 14 e la cena tra le 19 e le 21. In più una merenda-spuntino, tra le 10 e le 11 e tra le 16 e le 17 consistente in un limone a spicchi e thè.Ma quali cibi prevede la dieta Lemme? Le regole fondamentali di questa filosofia alimentare sono l’eliminazione di zucchero, dolcificanti, aceto, pane, latte e derivati e sale – persino nell’acqua della pasta – e il consumo esclusivo in quantità illimitate di pasta, carne e pesce. Un corollario base su cui si fonda questo regime alimentare è evitare di abbinare carne e pasta. La giornata tipo di un consumatore della dieta Lemme prevede infatti pasta e carboidrati a colazione e carne o pesce – ricchi di proteine – a pranzo e cena. Le bevande consentite sono acqua, anche gasata, caffè e thè senza zucchero. Olio d’oliva, meglio se extra vergine, peperoncino, pepe, prezzemolo, aglio, limone, salvia, rosmarino, basilico, timo, cipolla, crusca per impanare sono utilizzabili in quantità libera. Sono permessi tutti i tipi di cottura, anche la frittura.I cibi consentiti si possono consumare in quantità illimitate, anche perché il dottor Lemme non considera il loro valore calorico bensì quello biologico. La dieta proposta da Lemme in virtù di queste teorie è un regime alimentare che privilegia i grassi e le proteine, mentre esclude quasi completamente dal menù la frutta e la verdura. I carboidrati vanno assunti sotto forma di pasta soltanto al mattino, poiché in questo modo vengono smaltiti meglio, mentre a pranzo e a cena vanno riservate le proteine di carne e pesce.
Dato che glucidi e proteine non vanno consumati nello stesso pasto, il metodo Lemme può essere considerato a tutti gli effetti una dieta dissociata.
Essendo costretti a mangiare cibi piuttosto insipidi è difficile seguirla per lunghi periodi poiché prevede poche classi di alimenti, perciò alla lunga può stancare. Si può fare fatica, soprattutto inizialmente, a mangiare determinati tipi di cibo – come ad esempio la pasta – al mattino.

 

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Redazione

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